Mondragone. Negli ultimi tempi, numerosi cittadini hanno fotografato e denunciato l’ abbandono scolastico da parte di bambini comunitari che invece di frequentare la scuola, vengono visti giocare in strada. Sempre più spesso è possibile osservare camminando per le strade principali della nostra amata Mondragone minori, che in piccoli gruppetti , nelle ore scolastiche , giocano sui marciapiedi, soprattutto presso i noti palazzi Cirio. Inoltre sono in continuo aumento, le segnalazioni da parte di genitori che impotenti e disperati chiedono aiuto alla scuola ed altre istituzioni , a causa dell’ abbandono che i propri figli attuano nei confronti della scuola. L’ istituzione è una garanzia sul presente e sul futuro di intere generazioni che necessita di essere presieduta. Il fenomeno della dispersione scolastica è un problema complesso che coinvolge diverse dimensioni della vita sociale . Esso è infatti ,connesso alle situazioni di esclusione sociale, povertà, disoccupazione, ma sono presenti anche motivazioni che nascono da questioni personali o familiari , da difficoltà di apprendimento e, più in generale , da come è organizzato il sistema dell’ educazione.
Per questo , le risposte al fenomeno della dispersione non possono essere di un unico genere, ma le iniziative devono essere molteplici. In merito a tali problematiche potrebbero essere attivate degli spazi di ascolto presso uffici di piano di zona, presso associazioni ecc.., dove all’ interno di questi punti potranno essere presenti psicologi ed operatori esperti per l’ ascolto ed il confronto e dove potrà essere fornito supporto socio-assistenziale ai genitori, ai ragazzi e a chi opera nel campo. Ricordiamo che l’istruzione è fondamentale per la crescita del bambino e a prescindere dall’ etnia, tutti hanno il dovere di frequentare la scuola. Purtroppo notiamo che molti genitori comunitari non hanno a cuore l’istruzione scolastica dei propri figli, infatti questo non inserirsi nella società in cui viviamo, li porterà all’ esclusione della vita sociale mondragonese. Ci potrebbero essere una serie di interventi che chi di dovere, potrebbe mettere in atto per cercare di risolvere il problema in questione. Per quanto riguarda la scuola, si potrebbe promuovere il benessere, ( fisico, sociale, emotivo, intellettuale e valoriale); favorire la motivazione allo studio; attivare politiche di prevenzione al bullismo; educare al sentimento e all’affettività; puntare sull’ accoglienza e sull ascolto; attivare sportelli ascolto e counselling pedagogico. Infine costruire reti di scuole e collaborare in modo sinergico con il territorio. Non dimentichiamoci che tutto ciò può essere possibile, per quanto riguarda i bambini stranieri, solo attuando in primis un censimento degli abitanti in loco. In merito a queste serie problematiche, il neo comitato “Sinope”, rende noto che in queste ultime settimane, alcuni dei suoi membri, hanno cercato di avvicinare i genitori di quei poveri bambini lasciati soli in strada durante le ore scolastiche, per chiedergli ed offrire gentilmente il loro aiuto ad effettuare l’ iscrizioni scolastica presso la scuola dell’ obbligo, spiegandogli l’ importanza dell’ istruzione, soprattutto ai giorni d’ oggi. Purtroppo, a questa loro richiesta, hanno riscontrato un comportamento restio nei confronti di questa tematica così importante, altri invece asserivano di non fregarsene e di non conoscere la lingua italiana. Pertanto, visto e considerato la drammaticità della situazione, il suddetto comitato, chiede al nostro sindaco, di non sottovalutare il problema in questione e di cercare con l’ aiuto degli enti preposti, di risolvere questa sgradevole tematica che aumenta giorno dopo giorno..
