Mondragone. Oramai è noto a tutti ciò che sta accadendo in città. Il paese è sommerso da rifiuti. Con l’ avvento della nuova ditta I.S.V.E.C. srl, con sede legale a Ischia, ci sono stati solo problemi. Se da un lato molti cittadini mondragonesi si stanno impegnando a portare avanti un progetto definito di “Civiltà”, nonostante le criticità emerse in questi giorni, dall’altro lato ci sono loro gli OPERATORI ECOLOGICI che si fanno carico di raccogliere e smaltire i nostri rifiuti. Spesso lavorano in condizioni particolari: sono ancora sprovvisti del vestiario ed usano mezzi fatiscenti. Poche unità e mezzi inadeguati rendono il lavoro più difficile e complicato. Ad aggravare la situazione, la mancata riscossione delle ultime 3 mensilità che tocca a ognuno di loro. Fino ad oggi gli operatori ecologici lavorano senza ricevere quello che gli è dovuto. E’ difficile vivere senza prendere lo stipendio. Anche loro hanno una famiglia. Anche loro hanno bollette da pagare e come si fa a vivere se da più di due mesi non portano soldi a casa? Anche l’amministrazione comunale è a conoscenza di questo problema ma nessuno muove un dito.
Come è possibile? C’è qualcosa che non torna. Ormai in città si vive un disagio che alimenta la già difficile vita sociale.
Se CIVILTÀ è fare la differenziata, se CIVILTÀ è pagare le tasse per lo smaltimento dei rifiuti, non da meno CIVILTÀ è pagare chi, giornalmente, fa in modo che tutto funzioni. Pertanto si presume uno sciopero, organizzato dai dipendenti della suddetta ditta,per far valere i propri diritti.
Non vogliamo alimentare polemiche. Cerchiamo solo di mettere in evidenza un problema serio che stanno vivendo alcuni lavoratori. Speriamo che gli organi competenti si assumano gli oneri che gli competono, mettendo i cittadini in condizioni di vivere veramente in una società “Civile”.

