Mondragone. “E’ triste nel dover assistere, giornalmente , il risultato di pratiche incivili di abbandono dei rifiuti nelle strade, nelle campagne e aree verdi. E’ diventata una vera e propria abitudine questo comportamento, da parte di cittadini scorretti, facendo diventare queste aree interessate, delle vere e proprie “discariche abusive” a cielo aperto. Alcuni cittadini hanno, anche in passato, denunciato questo degrado ma pochi hanno poi il coraggio di fare qualcosa, denunciando questo scempio e facendo intervenire il comune per la prevenzione o bonifica, che il più delle volte gioca a fare lo scarica barile, scoraggiando il civismo di pochi coscienziosi cittadini.
Con questo, non si vuole dare la totale colpa all’amministrazione comunale se gente incivile sporca, ma
chi ci governa ha il dovere di combattere questo fenomeno, di mettere in atto quelle misure preventive e quando serve repressive, affinché situazioni del genere non si ripetano più, per il bene di tutti. Pertanto, questa situazione di degrado e di sporcizia, presente sul nostro territorio, richiede iniziative e interventi urgenti, seri e concreti. Il fenomeno del degrado e dell’inciviltà è in continuo aumento e forse, a parere di molti, è una vera e propria istigazione a delinquere per tutti i barbari che vivono nel nostro paese. Quindi, l obbiettivo primario della nostra amministrazione è di fare il proprio dovere; mettere in sicurezza e rendere pulita la città, nonché punire severamente gli incivili. L’ ignavia di chi non provvede alla pulizia è da Guinnes dei primati. Sarebbe anche ora di reprimere certi comportamenti incivili, con dei controlli accurati. Essere multati per aver gettato rifiuti a terra dovrebbe essere la normalità e forse aiuterebbe a non far ripetere certi gesti imbecilli. Pertanto, sig. Sindaco lei ha il dovere di intervenire poiché a parere di molti, non possiamo più vivere in questo modo, rischiamo di contrarre molte malattie ed inoltre non è un bel biglietto da visita per quei pochi turisti che arrivano in città. .Come dicevano i latini ” verba volant, scripta manent “, cari amministratori.
