Mondragone. Pigiami che prendono fuoco al solo sguardo. Colori impensabili. Forme da cartone animato. Eppure li indossano anche per uscire di casa.
Ebbene sì, perché così come i nostri amici comunitari hanno uno strano rapporto con l’ integrazione, così ce l’hanno con i pigiami. Infatti mentre per noi occidentali il pigiama è un vestito strettamente legato alla casa, per loro, può essere un indumento da sfoggiare in pubblico. Pertanto è possibile ammirare la loro passerella, soprattutto sulla nota Domitiana e per il famoso viale Margherita. Cosa che va oltre la comprensione della maggior parte dell’umanità, non si capisce come mai si possa trovare gente in giro per strada, al parco o al supermercato che gira in pigiama. Si resta sempre affascinati e disgustati da chi esce di casa in pigiama, soprattutto perché poi immaginiamo che si portano nel letto tutti i miliardi di germi che hanno raccolto con le loro pantofole pelose. Insomma uno spettacolo alquanto penoso, visto che noi occidentali non abbiamo tale abitudine. Ciabatte, pigiamini, vestaglie, che in alcuni casi sono molto belli, in certi altri fanno pensare. Si sono così diffusi per le strade di Mondragone, che purtroppo nessuno emette delle ordinanze per far rispettare il divieto, con minaccia di multa per “violazione al decoro”, o bisogna organizzare delle ronde anti-pigiama, onde evitare che questa usanza divertente e carnevalesca diventi per alcune categorie di persone una occasione per essere sporchi, sciatti e mal vestiti? Che dire…..ottimo biglietto da visita in vista dell’ estate. Ci auguriamo che il nostro sindaco lanci una campagna educativa nei confronti degli ospiti comunitari…pigiama si o pigiama no?


