Ci siamo oramai stancati di dirlo e di scriverlo. Ma non c’è più sordo di chi non voglia sentire e capire Si è sempre rivelato un flop mediatico il piano di comunicazione relativo alla raccolta differenziata. L’ idea di affidarsi a un brochure continua a creare grosse criticità. La gente civile è confusa perché molti, non sanno dove mettere l’indifferenziata, essendo sprovvisti di cassonetti. Per non parlare di alcuni condomini, dove la confusione e la disperazione regna sovrana. Quanti sono quelli che praticano la raccolta porta a porta? Quanti sono quelli che ammoniscono i cittadini in merito alle sanzioni amministrative in capo a coloro che non differenziano? E quanti sono i controlli che vengono effettuati? Quindi i comuni “ci mettono del loro”, anche se resta sempre il fatto che le persone spesso e volentieri la raccolta differenziata non la praticano. Basta prendersi la briga di verificare cosa c’è dentro i cassonetti dell’indifferenziata. E non mi si venga a dire che non c’è abbastanza chiarezza su cosa e come deve essere riciclato. A parere di molti, é abbastanza chiaro a tutti. Il comitato civico Progetto Mondragone,in merito all’ ondata di opuscoli che sta per entrare nelle case dei mondragonesi, rende noto che, l’ unica soluzione, per aumentare il senso civico, non è solo la lettura del brochure, bensì i controlli e sanzioni ferree; sappiamo che non è bella una società in cui si vigila h24, però sarebbe un ottimo intervento per arginare questo problema che si protrae da anni.
