Da oggi le scuole di Mondragone hanno aderito al progetto bullismo, un importante gioco di squadra contro quella che è divenuta un’ emergenza sociale. La scuola ha il compito di educare i giovani per prevenire, arginare, contrastare tale fenomeno ed oggi giorno, i docenti, si trovano ad affrontare criticità, complessità e problematicità diverse rispetto al passato e sono perciò necessarie competenze nuove. La scuola diventa sempre di più un avamposto per arginare un fenomeno che va combattuto: non si parla soltanto della semplice “presa in giro” fatta con goliardia, ma spesso di vere e proprie azioni intimidatorie e minacce che provocano reazioni anche gravi, come aggressioni, oppure suicidi. Non è più solo compito della famiglia educare ma anche della scuola monitorare ed affiancare i genitori nell’ormai titanico compito dell’educazione. Si narra che da tempo il comitato civico Progetto Mondragone, tra i suoi obbiettivi primari, aveva inserito anche il problema del bullismo, infatti stava lavorando su tale tematica già da tempo, allo scopo di introdurre, a costo zero, il medesimo progetto nelle scuole locali, affiancandosi, ovviamente di esperti in materia. Si narra, anche, che per attuarlo, dovevano coordinarsi con quello presentato dal comune. Si narra, inoltre, che il progetto del comune viene messo in atto, mentre quello del comitato sopra citato, viene gettato nel dimenticatoio. Si narra che troppo spesso non si prendono in considerazioni idee buone e presentate da persone competenti e per nulla mediocri. Si narra che i nostri governanti dovrebbero, prima di agire, avere un dialogo con chi si è dato da fare per presentare un qualcosa di buono. Troppe cose si narrano in questa città…..
