Mondragone. Non chiediamo miracoli. Solo un po’ di attenzione, decoro urbano, un po’ di vivibilità. Delusi per lo stato pietoso in cui versa la città. Da quando ha cominciato ad amministrare l’ attuale Giunta, non si sono visti i miglioramenti promessi. La città è abbandonata a se stessa, buche e voragini ovunque, delinquenza in continua crescita, spazzatura dappertutto. Promesse non mantenute. Un degrado senza fine. Quando è troppo, è troppo. È arrivata l’ora che questa maggioranza dimostri le capacità per attuare quanto promesso in campagna elettorale. Oramai è evidente come molte zone del paese sono state abbandonate all’ incuria ed al degrado. Molte aree verdi sono estremamente pericolose, come il noto parco Carducci dove da settimane giacciono a terra siringhe usate da tossicodipendenti. Credo che salvaguardare i beni pubblici del territorio del nostro comune sia fondamentale. Tra i diritti riconosciuti di bambini e ragazzi, quello al gioco e al tempo libero è certamente uno dei più qualificanti. Perché tocca da vicino uno degli aspetti che più caratterizzano il benessere del minore, in quanto persona con necessità e bisogni propri, autonomi da quelli degli adulti. Non riguarda solo la possibilità di vivere in un ambiente salubre. Si riferisce al diritto di svolgere in piena libertà e secondo le sue preferenze una delle attività più importanti per la crescita e lo sviluppo: il gioco.
La progettazione degli spazi urbani è una variabile essenziale per la qualità della vita dei residenti. Questo vale per gli adulti, ma a maggior ragione per i minori. Crescere in un quartiere degradato, con pochi o nessun luogo di aggregazione, senza spazi verdi, può esporre ad una serie di rischi, come quelli legati all’inquinamento e alla qualità dell’ambiente. Ma produce effetti negativi anche in termini di opportunità educative.
Infatti godere di spazi vivibili e ben progettati è un valore aggiunto anche sul piano educativo e culturale del minore. Spazi verdi ben tenuti possono contribuire a educare al rispetto dell’ambiente e in generale dei beni pubblici.
Perciò anche dal punto di vista della povertà educativa è importante se una città, un quartiere, una strada o una piazza sono concepiti a misura di bambino. Purtroppo abbiamo constatato che ai nostri governanti importa poco tenere pulite e fruibili le aree verdi del paese. A parere di molti a loro poco importa della crescita psicologoca dei nostri figli. Soprattutto al primo cittadino che con la sua recente mancata promessa fatta di fronte a dei ragazzi, residenti al parco Carducci, ha dimostrato che facilmente si può mentire spudoratamente e comunque sta di fatto che non è un buon esempio da dare ai ragazzi, soprattutto se tale menzogna arriva dal primo cittadino, colui che dovrebbe dare il buon esempio. Inutile rifare un appello all’ attuale amministrazione poiché non risponderebbero nuovamente. Speriamo solamente che il consiglio comunale di minoranza accetti l invito protocollato al comune e si rechi nella suddetta zona a verificare personalmente lo stato pietoso in cui versa.
