MONDRAGONE. ALTRA MANCATA PROMESSA DEL SINDACO PACIFICO. I RAGAZZI DELUSI.

Mondragone. Continua lo stato di indifferenza ed incuria del parco Carducci. Oggi sarebbe stato il giorno in cui, il suddetto parco, doveva essere consegnato ai cittadini. Più di un mese orsono, con esattezza il giorno 6 ottobre, il sindaco Pacifico, su invito formale dei residenti, protocollato presso gli uffici comunali, si era recato in zona per constatare personalmente la situazione di degrado in cui versa il suddetto parco. In tale occasione, notando questo scempio, un luogo pieno di siringhe e quant’altro, aveva promesso ai residenti, nonché ai ragazzi che vivono in loco, di riqualificare l’ area verde, abbandonata da molto tempo al proprio destino, mediante la pulizia, bonifica e recinzione. Tutto ciò fino ad oggi non è stato fatto. Se alcune famiglie possono, ogni tanto, girare nel parco senza ammirare tossicodipendenti che si drogano dinanzi ai bambini, lo devono soprattutto ad alcuni residenti che volontariamente hanno vigilato la zona, anche se e’ molto difficile tenere un’ area sotto controllo non essendoci una recinzione e delle telecamere funzionanti h24. Resta il fatto che, è ancora tutto lì, bottiglie rotte, siringhe e tutto ciò che la gente incivile può lasciare in un luogo pubblico. Pertanto, dopo innumerevoli solleciti, istanze, articoli ed incontri, ci si attendeva dagli attuali amministratori iniziative tempestive e concrete.  Alle parole, però, non sono seguiti i fatti. Secondo alcune voci, il comune avrebbe dovuto sborsare circa dieci mila euro per ripristinarel’ area, rendendola fruibile e consegnarla ai bambini, invece, sembra che anche questo progetto sia destinato a rimanere solo sulla carta. Insomma grandi proclami e pochi fatti. Ormai, a parere di molti, dopo più di due anni di promesse mancate, i cittadini non credono più alle dichiarazioni d’intenti e ai buoni propositi dell’amministrazione comunale che non è stata in grado, su un problema di normale amministrazione, ma di grande civiltà, di differenziare i propri comportamenti dalla politica del passato. Tutto ciò fa pensare anche che non si ha la volontà e il desiderio di ridare quest’ area ai residenti, bensì, di continuare a lasciarla nelle mani di etnie rom che negli ultimi anni se ne sono appropriati degradandola e distruggendola, insomma rendendola inagibile al cospetto dei bambini e farne di loro proprietà. Ma i residenti, ci fanno sapere che non mollano….non permetteranno che questa piccola oasy finisca in maniera definitiva nelle mani di gente incivile, lasciando i nostri figli senza un piccolo spazio dove poter giocare e socializzare. Cari amministratori, non venite a dire che non si può far nulla. Molto si può fare, tanto non si è fatto finora, quindi, che risposta date ora a questi ragazzi?

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