Mondragone. I limiti esistono soltanto nella nostra testa, si dice, ma per chi guarda il mondo dall’altezza di una sedia a rotelle non è
proprio così. Specialmente quando arriva il momento di andare al mare. La spiaggia dovrebbe avere una passerella che permetta di raggiungere qualsiasi ombrellone o il
bagnasciuga, le sdraio dovrebbero essere più alte per facilitare il passaggio dalla sedia al lettino e, infine, per
fare il bagno in mare dovrebbero esserci le apposite attrezzature. Insomma le difficoltà che si presentano a chi si
trova in questa situazione disagiata sono ancora numerose, nonostante esistano tante leggi. Un problema non da poco se
pensiamo che nel nostro Paese le persone con disabilità sono molte. Alcuni cittadini si lamentano perché le spiagge non sono state ancora pulite, sono prive di addetti al salvataggio. Il litorale di Mondragone, quello dove insistono gran parte delle spiagge frequentate dai bagnanti non è accessibile ai diversamente abili. Non ci sono pedane che attraversano la spiaggia, non ci sono attrezzature che garantiscano il trasporto e così molte persone sulla carrozzella non possono andare al mare, non sono abbastanza attrezzate per far fronte alle esigenze dei diversamente abili. Stiamo parlando di spiagge pubbliche, quelle per le quali il Comune di mondragone dovrebbe garantire oltre l’accessibilità anche la sicurezza con la presenza di un bagnino. Così non è, perché le spiagge pubbliche attualmente sono abbandonate a se stesse e basta dare uno sguardo per capire che quello dell’accessibilità è solo uno dei tanti problemi delle spiagge mondragonesi, la sporcizia è davanti agli occhi di tutti. Qualcuno potrebbe dire che vi sono diversi lidi attrezzati per l’accoglienza dei diversamente abili, ovviamente sono stabilimenti balneari privati ed hanno un costo e purtroppo non tutti possono permetterselo. Una società che si vanta di essere civile, dovrebbe abbattere queste barriere e ciò dovrebbe essere semplicemente l’ ordinario. Ed invece oggi anche solo pensare di fare una passeggiata al mare e magari fare un bagno è semplicemente una cosa straordinaria. Speriamo che il nostro sindaco e l intera amministrazione, prenda a cuore anche questo problema, rendendo felice chi, purtroppo è costretto a vivere su di una carrozzella.
