MONDRAGONE. RACCOLTA DIFFERENZIATA. PERCHÉ NON SI SANZIONA CHI NON LA FA?

Tutti i comuni italiani sono obbligati per legge ad effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti.  Ciò comporta che, da una parte, essi debbano attuare una gestione che privilegi l’efficacia, l’efficienza e l’economicità del servizio (ad esempio con la raccolta porta a porta), dall’altro che gli abitanti ovviamente collaborino alla raccolta, effettuando la divisione a monte secondo le tipologie dei rifiuti ed il conseguente esatto conferimento. Dalle foto invece notiamo che in via G. Carducci, come in tante strade della città, ciò non avviene. La raccolta viene effettuata il lunedì e il venerdì, giorni in cui si ritira l’indifferenziata. Purtroppo durante gli altri giorni della settimana, i rifiuti non vengono raccolti poiché gli incivili non rispettano il calendario e di conseguenza mischiano spazzatura di ogni genere e il suo volume aumenta senza sosta. Pertanto notiamo già un materasso depositato li, in strada. Perché, chi ci governa, sapendo che gli incivili sversano rifiuti a tutte le ore, non prendono provvedimenti in merito? Il regolamento per la gestione dei rifiuti urbani all’articolo 47 prevede che per la dispersione dei rifiuti e la mancata separazione delle frazioni merceologiche per le quali è prevista la raccolta differenziata ed il conferimento separato venga applicata una sanzione amministrativa. Ora, molti si chiedono quante sanzioni amministrative di tale tipo avrà elevato in questi anni il comune di Mondragone? La risposta ritengo che non arriverà mai, anche perché probabilmente essa sarebbe di segno negativo o quasi. Molti cittadini si rendono conto che sia più facile e remunerativo sanzionare i divieti di transito o di sosta, però, se davvero una amministrazione fosse sensibile al problema, si sanzionerebbe anche la diseducazione ambientale. O sbaglio?

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