BAMBINI CHE BIVACCANO AL PARCO CARDUCCI. DOVE SONO LE ISTITUZIONI?

Mondragone. Ancora una volta parliamo di dispersione scolastica, un tematica molto importante che purtroppo fino ad oggi, nessuno è riuscito a trovare una soluzione, in merito ad essa. Le immagini parlano da sole. Bambini comunitari che invece di frequentare la scuola, si aggirano per il parco Carducci a mangiare tra la sporcizia e giocare con i cellulari e secondo alcune testimonianze, prendono da terra, cicche di sigarette per fumarle. Una scena che fa’ molto riflettere su come, il sistema che vige nel nostro paese, non è pronto ad affrontare simili situazioni. È noto a tutti che i minori stranieri comunque presenti sul territorio italiano hanno il diritto e il dovere all’istruzione; per essi valgono i principi di vigilanza  sull’adempimento dell’obbligo scolastico. Le scuole pubbliche sono tenute ad accoglierli, però, a parere di molti, tale normativa non viene applicata ovunque. Ora, bisognerebbe constatare se questi bambini sono censiti, perché se lo fossero, gli organi di competenza dovrebbero denunciare immediatamente i genitori che permettono ai loro figli di bivaccare al parco, invece di andare a scuola. La normativa stabilisce regole precise relativamente alla vigilanza sull’assolvimento dell’obbligo di istruzione e sulle doverose segnalazioni agli organi competenti in caso di inadempienze.
Il Decreto Ministeriale n. 489/2001, che riguarda le norme relative alla vigilanza sull’adempimento dell’obbligo scolastico, disposizioni riprese dalla Legge 53/03 e dal Decreto legislativo 76/05,  nell’art.2 comma 1 stabilisce che:“Alla vigilanza sull’adempimento dell’obbligo di istruzione provvedono:
a) il sindaco, o un suo delegato, del comune ove hanno la residenza i giovani che, in virtù delle disposizioni vigenti, sono soggetti al predetto obbligo di istruzione;
b) i dirigenti scolastici delle scuole di ogni ordine e grado statali, paritarie e, fino a quando non sarà realizzato, a norma dell’articolo 1, comma 7, della legge 10 marzo 2000, n. 62, il definitivo superamento delle disposizioni di cui alla parte II, titolo VIII del testo unico approvato con decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, parificate, pareggiate o legalmente riconosciute, presso le quali sono iscritti, ovvero hanno fatto richiesta di iscrizione, gli studenti cui e’ rivolto l’obbligo di istruzione. Pertanto, basterebbe applicare la legge sopra citata, cari governanti….Non possiamo permettere che tutti coloro che vengono nel nostro paese, facciano ciò che vogliono. Anche a Mondragone esistono le regole, che gli organi competenti devono mettere in atto e farle rispettare, a prescindere dall’ etnia. Parliamo di bambini, cari governanti…..sveglia, bisogna agire.

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