MONDRAGONE. LA CITTÀ CHE NON VA.

Ancora una segnalazione relativa alle immondizie abbandonate nel parco di via G. Carducci..
I social sono sempre più la “piazza” da dove segnalare problematiche e disservizi. Ed è da lì che arriva l’ennesima segnalazione della sporcizia e dei rifiuti “dimenticati” nel (un tempo), parco giochi. Non è il primo caso che si verifica, a dimostrazione che di maleducati, barbari, in giro ce ne sono sempre. E’ segno davvero di poco senso civico, ne basterebbe un po’ di più. Peccato, perché con un minimo di attenzione cose del genere non si verificherebbero. Basterebbero delle video sorveglianze che riprendono l’ intera area, in modo da poter identificare i barbari che bivaccano e sporcano l’ area verde in questione. Un luogo abbandonato a se stessa. O meglio nelle mani di balordi. Così si presenta quotidianamente il piccolo parco Carducci. Non è certo una novità il degrado dell’area, trasformatosi in un punto di ritrovo serale per nullafacenti, extracomunitari, comunitari e non. C’è chi lo sfrutta anche per una cenetta al chiaro di luna, come testimoniano i resti abbandonati. E il Comune, in tutto questo, che parte ha? Nell’ambito dei progetti di valorizzazione di molte aree, non può trovare spazio per la riqualificazione di una piccola area come questa? Progetto Mondragone, aveva chiesto di pulire il parco sopra citato, a proprie spese. Purtroppo la richiesta è stata rifiutata, poiché il primo cittadino aveva già dato predisposizioni in merito alla pulizia del suddetto parco, che purtroppo è stata effettuata solo in una piccola parte. Lo dimostrano le foto fatte da alcuni residenti. La domanda che molti si pongono è: perché non dare la possibilità a semplici cittadini di poter ripulire una piccola area allo scopo di portare a giocare i propri figli? Perché, molte associazioni presenti sul territorio, hanno avuto la possibilità di farlo anche in aree alquanto pericolose? Se non vogliono far intervenire semplici cittadini alla pulizia dell area verde, allora dovrebbe intervenire chi di dovere e ripristinare il luogo. Ci auguriamo che il primo cittadino prenda atto della gravità della situazione e, in tempi brevi, trovare una soluzione adeguata. Sig. Sindaco, non tutti possono permettersi di portare i propri figli a giocare, nei parchi dei paesi limitrofi. Un po’ di umanità non guasta, soprattutto se si tratta di bambini.

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