Il ritrovo sarà presso il parco Carducci ed a guidare il gruppo è il comitato civico Progetto Mondragone che, tramite un istanza inviata alla casa del cittadino, ha chiesto al nostro sindaco, di poter avere l’autorizzazione ad effettuare la pulizia e la scerbatura a proprie spese nel parco, in attesa della risposta in merito ai lavori come da preventivo protocollato e da colloquio. I tempi di attesa sono lunghi e i nostri figli non possono aspettare, quindi, il comitato sopra citato si organizzerà nei giorni, 8 e 9 marzo con guanti e sacchetti, pronti a ripulire dai rifiuti abbandonati quell area verde dimenticata da chi, invece, dovrebbe occuparsene. Sono tutti volontari, giovani, adulti e famiglie che hanno deciso di scendere in campo in prima persona, mettendoci appunto braccia, mani e tanta buona volontà, per un’area più bella e curata e per ribadire di nuovo che loro ci sono e ci saranno ancora, in fondo, è proprio questo il messaggio lo stesso che, comunque, si era levato già altre volte e che purtroppo, però, sembra essere rimasto inascoltato dalle varie istituzioni e dagli enti. “Sono anni che stiamo segnalando agli uffici comunali le situazioni, in particolar modo per quanto concerne i vari materiali pericolosi ritrovati, bottiglie di plastica con le quali si fa uso di droghe molto potenti, – spiega il sig. Mario de Martino membro del comitato, però fino ad ora non è stato fatto nulla. Da qui, allora, l’idea di fare qualcosa, come detto, in maniera autonoma e del tutto volontaria. Il presidente del comitato cittadino Progetto Mondragone, l avvocato Antonio Miraglia, continua –ci auguriamo che le istituzioni si facciano avanti e ci diano il loro sostegno. Il lavoro che abbiamo davanti è ancora tanto, ovvio che da soli non possiamo farlo, in quanto in alcuni punti gli interventi a ‘mani nude’ sono difficoltosi, vista pure la presenza di rifiuti pericolosi. Servirebbe, dunque, la collaborazione delle Amministrazioni comunali e di coloro che si occupano delle gestione di determinate zone. Noi ci siamo e siamo a disposizione per creare una sinergia e muoverci tutti assieme, perché è così che i risultati sarebbero certamente maggiori. Abbiamo una risorsa importante ed è nostro dovere tutelarla e salvaguardarla e non lasciarla nelle mani degli spacciatori, drogati ed incivili.


