Il fenomeno dell’abbandono dei cani, è una piaga che attecchisce principalmente nel periodo estivo. Le punte massime si registrano, infatti, nel periodo che va da giugno ad agosto. L’estate, con la prospettiva delle vacanze, è un periodo dell’anno, in cui vengono abbandonati molti animali, a volte intere cucciolate o spesso, persone animate dall’entusiasmo, cedono alla tentazione, di adottare o acquistare un cucciolo. Presto, però, ci si rende conto che quel piccolo essere, chiede impegno, cure, tempo e si pensa alla via più semplice per liberarsene: l’abbandono fuori dall’abitazione, in aperta campagna o sul bordo di una strada molto trafficata. Le bestiole infatti, lasciate sole al loro destino, vanno incontro alla fame, alla sete, ai maltrattamenti e, in casi estremi, anche agli avvelenamenti. Purtroppo viviamo in una società incivile, senza contare che vige troppa indifferenza da parte delle istituzioni”
„Mancano strutture organizzate, non ci sono nemmeno spazi dedicati, dove portare i nostri cani a divertirsi e correre, perchè se li portiamo nelle aree verdi che ci sono attualmente a Mondragone, trovano solo degrado e quindi onde evitare di farli ammalare, le persone evitano di condurli in certi luoghi. Per quanto riguarda l’ abbandono degli animali è un comportamento incivile che noi fortemente stigmatizziamo – ha detto il presidente del comitato cittadino Progetto Mondragone l avvocato Antonio Miraglia- esso ha ripercussioni sull’intera collettività con i cani randagi che possono risultare aggressivi perché spaventati, o ancora, essere vittime di incidenti stradali e spesso lasciati sull’asfalto agonizzanti. Secondo alcune testimonianze, si dovrebbe agire come è stato fatto in alcuni comuni d’ Italia che
hanno emesso un’ordinanza contingibile e urgente per assicurare “ il servizio di cattura, custodia e mantenimento dei cani randagi a tutela della pubblica incolumità e dei rischi di pericolo derivanti dal randagismo canino”. Ci sono alcune associazioni che si occupano di questo problema, sul nostro territorio, ma i costi sono alti e loro non riescono a coprire tutte le spese necessarie a tutelare gli amici a quattro zampe. A dei comportamenti incivili i nostri amministratori dovrebbero cercare, pur nelle note ristrettezze, di dare risposte concrete. Facciamo appello a tutti i cittadini, per evitare l’abbandono degli amici animali, che a fronte di pochi obblighi ci danno tanto affetto” e ai nostri governanti che si impegnino a tutelare gli stessi, aiutando economicamente chi giornalmente si prende cura di loro a proprie spese.


