Non passa giorno che la cronaca cittadina non restituisca una discarica abusiva di rifiuti in qualche angolo del centro o della periferia. Gente che ignora le minime regole di convivenza civile, vandali comunitari e non che offrono un’immagine vergognosa della città.
Una situazione che va ormai avanti da anni e che malgrado iniziative, pur lodevoli, e continui appelli, non accenna minimamente a cambiare. Negli ultimi tempi si sono moltiplicati gli sforzi anche dei singoli cittadini che si sono riuniti in gruppi, creando anche dei comitati, come il neo ” Progetto Mondragone ” ma spesso è avvilente assistere al braccio di ferro che gli incivili sembrano voler ingaggiare con chi ha ancora a cuore Mondragone. Troppi gli esempi di zone ripulite dai cittadini e dopo pochi giorni di nuovo lordate. Una guerra “culturale” dove ignoranti e maleducati non possono e non devono avere la meglio. Serve il pugno duro ma l’ attuale amministrazione comunale è intenzionata a utilizzare gli strumenti a propria disposizione per combattere il degrado? Che, tra le altre cose, ha un costo anche economico e che forse le disastrate casse comunali non possono assolutamente permettersi. Ci vorrebbero controlli sempre più serrati. Basta con il buonismo a buon mercato che ha ridotto questo paese ad una latrina. Chi sporca, chi getta rifiuti ovunque, chi spacca panchine, chi bivacca, deve pagare, a prescindere dall’ etnia e se minorenne paghino i genitori.
La speranza è che i controlli, al di là degli annunci, siano capillari ed efficaci cosa che in passato è stata solo uno spot anche in virtù delle solite carenze di organico della polizia locale.
“Dobbiamo tutti collaborare, i nostri governanti in primis, Mondragone è di tutti, è la nostra, se lasciamo che maleducati, delinquenti, incivili, la offendano è come se offendessero un nostro familiare. Dobbiamo fare foto, denunciare, segnalare. Solo una collaborazione totale e convinta di tutti, può invertire questa sorta di assuefazione allo sporco, al degrado, alla trascuratezza. Secondo un nostro concittadino, nonché amico il sig Mario De Martino, noto a tutti per le sue continue battaglie contro il degrado, che lo hanno anche portato a subire delle aggressioni, proprio per difendere il territorio dagli incivili, l’ unica soluzione per iniziare ad attuare qualche cambiamento è la partecipazione dei cittadini ad una rivoluzione culturale insieme agli organi istituzionali locali. Conclude dicendo che il cambiamento deve iniziare da noi stessi, associando ovviamente, controlli sempre più stringenti e mirati che, si spera, fermeranno una volta per tutte il degrado in cui versa la nostra amata Mondragone, senza dimenticare che i nostri figli sono il futuro di questa città e quindi dobbiamo consegnargliela come i nostri nonni la diedero ai nostri padri.
